Paestum

Dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, grazie al vasto patrimonio naturale ed archeologico. Perla del sud Italia, Campania, Parco Nazionale del Cilento. Paestum è tutta da visitare, da scoprire, da vivere di giorno e di notte per una vacanza all'insegna del relax, ma anche del divertimento. Punto strategico per diverse mete ambite italiane, quali: Capri, Sorrento, Ravello, Amalfi, Positano, Napoli.

La Storia

La città fu fondata intorno all'inizio del VII secolo a.C. da coloni Greci provenienti da Sibari (Sybaris) con il nome di Poseidonia. La ricchezza della città è documentata dalla costruzione avvenuta tra il VI ed il V secolo a.C. di grandi templi le cui rovine si sono ben conservate fino ai giorni nostri.
In seguito all'invasione dei Sibariti, alcuni "esuli pestani" si rifugiarono nell'entroterra dando vita all'insediamento di Controne. Nel V secolo a.C. i Lucani, popolo italico di ceppo Sabellico, conquistarono la città e le diedero il nome di Paistom. Nel 273 a.C. divenne colonia romana di diritto latino con il nome di Paestum dopo che la città aveva parteggiato per il perdente, Pirro, nella guerra contro Roma agli inizi del III secolo a.C. La città rimase sempre sotto il dominio romano, ma iniziò ad entrare in declino fra il quarto ed il VII secolo, probabilmente a causa dei cambiamenti nel drenaggio che portarono all'impaludamento e al contemporaneo arrivo in Europa della malaria. Dopo le distruzioni portate dai Saraceni nel IX secolo e dai Normanni nell'XI, il sito fu abbandonato durante il Medioevo, quando gli abitanti, allontanatisi, fondarono Capaccio. Assieme alla frazione Laura fu interessata, il 9 settembre 1943, dagli sbarchi delle forze alleate durante l'operazione Avalanche. Paestum oggi mostra importanti monumenti architettonici di epoca greca e romana.

Necropoli

A circa 1 chilometro da Paestum, una necropoli del Gaudo estesa su circa 2000 m², con circa una trentina di tombe denominata Necropoli del Gaudo, attribuita alla facies culturale definita cultura del Gaudo. La necropoli fu scoperta casualmente dallo US Army, nel corso dell'operazione Avalanche, nei lavori per la realizzazione di una pista di atterraggio. Si deve alla sensibilità culturale dei comandi militari USA la salvaguardia del sito e la sua segnalazione alle autorità competenti.

Il Museo

Il museo mostra un' importante collezione di antichi oggetti greci dell'Italia meridionale. Sono esposti pezzi derivati dai ritrovamenti dei dintorni di Paestum, in primo luogo i corredi funebri provenienti dalle necropoli greche e lucane. Tra questi molti vasi, armi e dipinti.
I più importanti sono i dipinti provenienti dalla celebre Tomba del tuffatore (480-470 a.C.), unici esempi di pittura greca di età classica e della Magna Grecia, che interpretano la transizione dalla vita al regno dei morti, come un salto del tuffatore nell'acqua.
Notevole per importanza è anche il ciclo di tombe affrescate appartenente al periodo lucano della città.
Al museo è anche allestita l'esposizione dei cicli metopali provenienti dall'Heraion del Sele.